Come ottenere un miglioramento continuo dei processi grazie ai big data

Come ottenere un miglioramento continuo dei processi grazie ai big data

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Nell’era della quarta rivoluzione industriale, la trasformazione digitale di un’organizzazione non si realizza solo attraverso l’introduzione della tecnologia. Perché un’azienda possa cogliere i vantaggi della digitalizzazione, è necessario che essa adotti un approccio che punti al miglioramento continuo e costante dei processi operativi. Il miglioramento continuo dei processi è parte integrante della metodologia Lean, la cui finalità è quella di massimizzare il valore per il cliente attraverso l’individuazione e l’eliminazione degli sprechi che si nascondono nei processi operativi. Tuttavia, anche le aziende che non adottano un approccio pienamente Lean possono beneficiare di un miglioramento continuo dei processi efficiente e di qualità grazie all’utilizzo dei Big Data di produzione.  

 

Miglioramento continuo dei processi: che cos’è?

L’idea di conseguire un miglioramento continuo dei processi, che consiste nel miglioramento incrementale, fatto per piccoli passi quotidiani e continui dei processi aziendali, non è nuova. Si rifà alla filosofia Kaizen, di origine giapponese, che letteralmente significa “cambiare in meglio“, per la quale l’indicatore più affidabile del miglioramento della qualità di un prodotto, di un processo o di un servizio è l’incremento quantificabile della soddisfazione del cliente. La metodologia di miglioramento continuo è quindi una strategia aziendale centrata nella maggiore soddisfazione del cliente che non può essere adottata in un’organizzazione dall’oggi al domani, perché richiede un cambio di mentalità e di cultura di persone, abitudini, tecniche e approcci, cosa non da poco.   

Oggi, il miglioramento continuo dei processi non serve solo per fornire un servizio migliore ai clienti, ma anche e soprattutto per contenere i costi e le tempistiche, aumentare la produttività e per diventare maggiormente competitivi sui mercati. Per il miglioramento continuo dei processi si può adottare la metodologia PDCA, acronimo di plan, do, check, act, (pianificare, fare, verificare, agire), un ciclo continuo, in quattro fasi, ripetuto costantemente per eseguire il cambiamento nel modo migliore e per facilitare il miglioramento continuo. 

 

Il ruolo dei big data nel miglioramento continuo dei processi  

Grazie alle nuove tecnologie introdotte con l’Industria 4.0, la velocità dei processi di produzione è aumentata notevolmente e alcune organizzazioni hanno già apportato tutte le modifiche Lean necessarie alle proprie linee di produzione, raggiungendo per ciascuna di esse il massimo delle performance. Occorre quindi adottare nuove visioni strategiche che possano agevolare il miglioramento continuo dei processi. Per implementare un’applicazione o un processo con l’IIoT – Industrial Internet of Things – servono la visibilità sul processo e soprattutto l’utilizzo dei Big Data di produzione, i grandi volumi di dati, complessi, veloci ed eterogenei di cui ormai sono ricche tutte le realtà aziendali e che rappresentano il punto di partenza per rendere più efficienti i processi e aumentare i guadagni. 

In merito alla prima, va detto che per ottimizzare ulteriormente un impianto è necessario che i processi risultino visibili e costantemente sotto controllo. Il problema della visibilità dei processi viene oggi risolto con l’introduzione dei sistemi di produzione manifatturiera, o MES, in grado di creare il collegamento tra sistemi di automazione e ERP e di offrire notevoli benefici in termini di efficienza e costi ridotti raggiungibili in un breve periodo di tempo. Il miglioramento delle Operations (OT) ottenuto con l’utilizzo di un MES consente a tutte le aree dell’azienda di avere lo stesso livello di visibilità (e comprensione) sui propri dati e di dare a ogni persona e livello aziendale l’accesso alle informazioni di cui ha bisogno per svolgere la propria mansione. 

Una volta resi visibili i processi e creata una cultura di acquisizione e utilizzo dei dati in tutta l’azienda, sarà possibile aumentare la capacità di esaminare i dati aziendali, prevedere eventuali guasti, identificare le cause principali e analizzare l’interazione di vari processi sull’efficienza, azioni indispensabili per perseguire una strategia di miglioramento continuo dei processi. La possibilità di creare un ambiente di storicizzazione e analisi dei dati nel cloud consente, infatti, di trasformare in modo economico e affidabile i propri dati aziendali in informazioni strutturate e destrutturate per analisi sempre più approfondite. Grazie all’analisi dei dati operata dagli Analytics, continua, aggiornata e dinamica, quasi in tempo reale, è possibile migliorare la capacità e la consapevolezza decisionale, sviluppare funzionalità di tipo predittivo e perseguire la vera strada verso digitalizzazione e miglioramento continuo dei processi. 

 

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