Telecontrollo acquedotto: quale soluzione adottare e perché

Telecontrollo acquedotto: quale soluzione adottare e perché

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I sistemi di telecontrollo acquedotto sono una risposta efficace alle esigenze di efficienza e produttività. Dai dispositivi di campo agli SCADA, fino alle piattaforme di analisi dati, la progettazione di soluzioni di telemetria si basa sull’integrazione di componenti tecnologiche in grado di creare valore aggiunto tangibile.  

Partiamo dai numeri. Secondo i dati ISTAT, gli acquedotti che servono i 109 comuni capoluogo di provincia e le città metropolitane si sviluppano lungo una rete di 57.000 chilometri, per una erogazione complessiva di 2,4 miliardi di metri cubi di acqua all’anno. 

Si tratta di numeri importanti. Le caratteristiche intrinseche degli acquedotti, inoltre, si traducono nella necessità di realizzare soluzioni modulari e specifiche, per rispondere alle diverse esigenze. 

 

Soluzioni di telecontrollo acquedotto 

In questa prospettiva, i sistemi di telecontrollo hanno il ruolo strategico di infrastruttura critica in quanto assicurano un servizio essenziale: tuttavia questo non è più sufficiente, oggi l’obiettivo deve essere quello di garantire la massima efficienza possibile. Grazie al telecontrollo è possibile supervisionare gli impianti da remoto, gestire gli allarmi provenienti da luoghi non presidiati, acquisire i dati per supportare i processi decisionali. Ciò presuppone l’integrazione di tecnologie di nuova generazione e altamente flessibili. 

Per quanto riguarda acquedotti e impianti di depurazione, oggi i sistemi disponibili sul mercato si caratterizzano per una sempre più elevata digitalizzazione, integrando al loro interno i paradigmi dell’Industry 4.0, anche in ottica di cyber security. 

Le soluzioni di telecontrollo per acquedotti possono essere di molteplici forme. È possibile individuare tre macro aree tecnologiche: dispositivi di campo, sistemi di supervisione e controllo, piattaforme di analisi dei dati. 

 

Dispositivi di campo 

L’Unità Terminale Remota Remote Terminal Unit (RTU) – è il primo anello della catena di telecontrollo. Qui la parola d’ordine è massima affidabilità. Grazie a soluzioni avanzate di telemetria è possibile effettuare la trasmissione dei dati in modo semplice, veloce e sicuro. I dati arrivano dal “campo” al “centro” grazie alle tecnologie mutuate dai sistemi di telefonia mobile (3G, 4G, GSM e GPRS) che permettono un efficiente deployment con costi di investimento contenuti e ridotti costi di manutenzione. Le unità sono in grado di operare efficacemente e indipendentemente dalle condizioni meteo o da eventuali ostacoli naturali. 

 

SCADA 

I sistemi di supervisione e controllo sono il cuore pulsante del telecontrollo di impianti idrici e di trattamento delle acque reflue. 

Attraverso le piattaforme SCADA è possibile effettuare il monitoraggio da remoto di tutti i punti di misura ed analisi. Ciò permette di avere una panoramica completa ed esaustiva dello stato di salute degli impianti, supportando in questo modo il lavoro quotidiano degli operatori anche in ottica manutentiva. Il tutto in un’ottica di semplificazione dei processi decisionali. 

I dati restituiti dai dispositivi di campo possono essere analizzati dai sistemi SCADA ottimizzando inoltre il flusso in chiave paperless, mantenendo così un’elevata data integrity. 

I sistemi SCADA, giunti oggi alla quarta generazione di innovazione tecnologica, permettono inoltre di massimizzare la comunicazione e l’interazione grazie a interfacce ergonomiche e user friendly.  

 

Analisi dei dati 

La terza area di sviluppo di soluzioni di telecontrollo acquedotto è rappresentata dalle piattaforme di analisi dati. È qui che il viaggio dal “campo” al “centro” trova la sua sintesi. 

Le piattaforme di analisi dati permettono di contestualizzare i dati grezzi e aggregare isole di informazioni, il tutto in tempo reale. Ciò rappresenta uno strumento strategico per migliorare i processi decisionali, incrementare l’efficienza e ridurre i costi.   

Un aspetto importante è rappresentato inoltre dalla storicizzazione del dato, che si traduce in asset fondamentale nella gestione di infrastrutture critiche come gli acquedotti. 

Lo sviluppo di piattaforme di data analysis permette infine la piena integrazione con applicazioni e sistemi presenti in Azienda e la condivisione/interpretazione dei dati da e verso piattaforme esterne all’azienda.  

L’obiettivo primario per tutti gli acquedotti è migliorare la qualità e ridurre le perdite di acqua potabile anche attraverso la digitalizzazione delle reti, per favorire una gestione ottimale delle risorse idriche, ridurre gli sprechi e limitare le inefficienze. 

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