Proficy guarda al futuro: l’AI entra nel cuore dei sistemi SCADA, degli Historian e della fabbrica digitale

Proficy guarda al futuro: l’AI entra nel cuore dei sistemi SCADA, degli Historian e della fabbrica digitale

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Dalla solidità dei sistemi SCADA industriali all’era degli agenti di intelligenza artificiale: la nuova evoluzione di iFIX e della piattaforma Proficy

Il mondo industriale sta entrando in una nuova fase di trasformazione digitale. Dopo anni in cui l’attenzione si è concentrata sulla raccolta dei dati, sulla connettività e sulla digitalizzazione dei processi, oggi la sfida consiste nel trasformare quell’enorme quantità di informazioni in conoscenza operativa e decisioni più rapide.

L’intelligenza artificiale, che negli ultimi anni ha rivoluzionato in particolare gli ambienti IT, sta entrando progressivamente anche nel mondo dell’OT (Operational Technology): il reparto produttivo, i sistemi di automazione, il controllo dei processi, gli ambienti SCADA, gli Historian e le piattaforme MES. La differenza è sostanziale: in fabbrica, l’AI non deve soltanto generare contenuti o rispondere a domande, ma comprendere processi industriali complessi, correlare gli eventi in tempo reale e supportare operatori e tecnici nelle decisioni operative.

L’evoluzione della famiglia Proficy si inserisce in questo scenario ed è oggi al centro di una nuova fase industriale a seguito della creazione di Velotic, una società indipendente che riunisce il portafoglio tecnologico di Proficy, precedentemente parte del ramo software industriale di GE Vernova, con Kepware e ThingWorx di PTC. L’obiettivo dell’operazione è creare un ecosistema industriale più integrato, combinando funzionalità HMI/SCADA, MES, gestione dei dati industriali, connettività e piattaforme IoT.

Una storia lunga oltre trent’anni: iFIX, uno standard nel mondo SCADA

Parlare del futuro dell’AI nel mondo Proficy significa partire da una base tecnologica estremamente consolidata: iFIX.

Nata come piattaforma SCADA industriale e sviluppata all’interno dell’ecosistema GE, iFIX è stata adottata in migliaia di impianti industriali grazie alla sua affidabilità, alla capacità di integrarsi con sistemi di automazione eterogenei e all’idoneità per applicazioni critiche, dove disponibilità e continuità operativa sono essenziali.

Per anni, lo SCADA è stato la principale finestra sul processo: ha permesso di visualizzare le variabili, gestire gli allarmi, supervisionare le macchine e supportare gli operatori. Ma il paradigma sta cambiando.

Lo SCADA del futuro non sarà semplicemente una finestra sul processo. Diventerà un ambiente intelligente, capace di interpretare ciò che sta accadendo, suggerire azioni e aiutare le persone a prendere decisioni migliori.

Dai dati storici alla conoscenza operativa: il ruolo dellHistorian

Gli Historian industriali rappresentano un elemento chiave di questa evoluzione.

Soluzioni come Proficy Historian svolgono da anni il compito fondamentale di raccogliere, archiviare e rendere disponibili le informazioni generate dagli impianti industriali: milioni di variabili, andamenti di processo, eventi, allarmi e parametri di produzione.

Oggi queste informazioni rappresentano una base ideale per le applicazioni di intelligenza artificiale. Il valore non risiede più soltanto nell’archiviazione dei dati, ma nella capacità di comprenderli.

Attraverso modelli di AI e agenti intelligenti, sarà possibile interrogare il sistema utilizzando il linguaggio naturale, chiedendo, per esempio:

«Quali sono state le cause principali dei più recenti arresti sulla Linea 3?»

oppure:

«Quali parametri mostrano un comportamento anomalo rispetto ai dati storici di produzione?».

L’obiettivo è trasformare anni di dati industriali in un assistente operativo sempre a disposizione di ingegneri, team di manutenzione e responsabili di produzione.

Gli agenti di AI entrano nei sistemi SCADA: dai chatbot alla gestione intelligente degli allarmi

Uno degli ambiti più interessanti è la gestione degli allarmi, da sempre una delle sfide critiche negli ambienti industriali.

In molti impianti, gli operatori devono oggi gestire migliaia di segnalazioni, spesso difficili da interpretare rapidamente. L’approccio tradizionale si limita a mostrare l’allarme; il nuovo paradigma basato sull’AI punta invece a comprenderlo.

Gli agenti di AI integrati nei sistemi SCADA e nelle piattaforme Proficy potrebbero supportare attività quali:

  • classificazione intelligente degli allarmi in base a priorità, gravità e impatto sul processo;
  • riduzione del rumore operativo attraverso l’identificazione di eventi secondari o delle conseguenze di una causa primaria;
  • correlazione di eventi provenienti da diverse aree dell’impianto;
  • ricostruzione automatica della sequenza che ha portato a un’anomalia o a un fermo;
  • analisi delle condizioni precedenti a un guasto, confrontando i dati storici con il comportamento attuale;
  • suggerimenti di possibili azioni correttive sulla base della conoscenza del processo.

Il risultato sarà un sistema SCADA che funzionerà in modo più simile a un tecnico esperto: non si limiterà a segnalare che qualcosa è accaduto, ma aiuterà gli utenti a comprendere perché è accaduto. 

Dalla configurazione manuale alla generazione intelligente di applicazioni

Un altro cambiamento importante riguarda il modo in cui vengono create e manutenute le applicazioni industriali.

Gli agenti AI potrebbero assistere gli utenti nella generazione di dashboard, schermate operatore e viste di processo a partire da richieste espresse in linguaggio naturale.

Un ingegnere potrebbe chiedere:

«Crea una dashboard per monitorare l’efficienza della linea, evidenziando la produzione, gli scarti, i tempi di fermo e le principali cause di perdita.»

L’intelligenza artificiale potrebbe proporre una configurazione iniziale, lasciando comunque all’esperto il controllo finale e la personalizzazione.

Ciò non significa sostituire le competenze industriali, ma amplificarle, accelerando la progettazione, riducendo i tempi necessari per analizzare le informazioni e rendendo le conoscenze più facilmente accessibili.

Una piattaforma unificata dal plant floor al MES

Il vero punto di forza della strategia futura della famiglia Proficy risiederà probabilmente nella capacità di integrare l’intelligenza artificiale lungo l’intera catena del valore industriale.

Dal livello delle macchine e dei controlli, passando per SCADA e Historian, fino al MES e alla gestione delle performance produttive, gli agenti AI potrebbero diventare un livello trasversale dedicato all’analisi e al supporto.

La combinazione di:

  • dati raccolti dal plant floor;
  • connettività industriale fornita da tecnologie come Kepware;
  • funzionalità IoT e applicative industriali dell’ecosistema ThingWorx;
  • piattaforme Proficy per la supervisione, la produzione e l’analisi;

crea le condizioni per una nuova generazione di software industriale, in cui i dati non vengono semplicemente visualizzati, ma interpretati e trasformati in azioni concrete. 

Il futuro dello SCADA sarà intelligente

Per decenni, lo SCADA ha rappresentato gli occhi dell’operatore all’interno dello stabilimento. La prossima evoluzione lo trasformerà in un vero e proprio collaboratore digitale. La direzione è chiara: gli ambienti industriali avranno sempre più bisogno di sistemi capaci non soltanto di controllare, ma anche di comprendere.

La sfida consisterà nell’integrare l’intelligenza artificiale mantenendo ciò che ha reso piattaforme come iFIX un punto di riferimento nel mondo industriale: affidabilità, sicurezza, disponibilità continua e rispetto dei requisiti operativi dell’impianto.

La nuova generazione di Proficy mira esattamente a questo: portare l’AI dove hanno origine i dati, nel cuore della produzione, trasformando la fabbrica da un ambiente connesso a un ambiente realmente intelligente.